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H1N1. In Italia vaccino a Novartis e Sanofi. I colossi non smettono di guadagnare. In India verrà prodotta una nuova versione del famoso Tamiflu. Qui tutti gli affari della suina

Posted by Alberto Brambilla on settembre 28th, 2009 filed in Economia, Retroscena, Scenari

Ecco chi distribuirà i vaccini per il virus H1N1. La prima tranche per la copertura di circa 8 milioni e 600 persone è stata commissionata alla svizzera Novartis. La seconda tornata, prevista per dicembre-gennaio, è stata chiesta alla Sanofi Pasteur, la divisione francese del colosso Sanofi-Aventis, già proprietaria del vaccino contro l’Hiv appena presentato in Tailandia. Lo riferiscono fonti vicine al ministero della salute italiano.

La Novartis ha annunciato che il vaccino è pronto e già registrato alla Emea, l’agenzia europea dei medicinali, dopo essere stato testato su un campione di 6mila persone. La Sanofi Past., invece, ha fatto sapere che il medicinale non sarà pronto prima di Natale. Ancora non è chiaro l’iter della somministrazione, ma nei prossimi giorni alcune circolari ministeriali faranno luce sulla questione.

La Novartis è un colosso farmaceutico svizzero, quotato sia a Zurigo che a New York, che fattura oltre 40 miliardi di dollari l’anno. La crisi non ha sfiorato il suo business e anzi la borsa non ha fatto che premiarne l’operato. Da inizio luglio sia sul Six che a Wall Street il titolo ha guadagnato oltre 20 punti. (L’influenza suina è “scoppiata” in aprile.)

La Sanofi-Aventis è una multinazionale creata dalla fusione di più case farmaceutiche nel 2004, una specie di Frankenstein della finanza.Lo slogan merita una menzione: “la salute è la cosa più importante”. L’azienda,  fatturato 28 miliardi l’anno, è leader nel segmento dei vaccini, tant’è che il brevetto per il nuovo vaccino anti Aids è anche di sua proprietà (l’altra casa è l’americana Global Securities for Infectius Diseases). Tra gli azionisti di maggioranza troviamo la Total e la L’Oreal. In borsa la Sanofi segue le orme della “cugina” svizzera: da luglio l’incremento è verticale, quasi 15 punti percentuali.

Insomma l’influenza fa bene a molti, compresa la Roche. L’azienda che produce il Tamiflu, un farmaco considerato in grado - senza alcuna prova concreta - di tenere a bada l’influenza suina. In ogni caso anche su questo fronte qualcosa si sta muovendo. Gli Emirati arabi uniti si stanno attrezzando per produrre una nuova versione del Tamiflu. Una Joint venture (scambio di tecnologie) tra la Neopharma e l’indiana Hetero Drugs, sotto licenza Roche, produrranno il nuovo farmaco. Lo scopo dichiarato dal manager di Neopharma B.R. Shetty all’agenzia stampa Reuters è “combattere il virus H1N1”.

A inizio mese la Gulf Pharmaceutical Industries, una compagnia degli Emirati, si è aggiudicata il diritto di distribuire il vaccino contro l’H1N1 dalla cinese Hualan Biological. In tutto il mondo la corsa è ormai spietata e senza sosta, tutte le aziende vogliono battere le concorrenti per mettere le mani su un affare miliardario. Anche il colosso saudita Tabuk Pharmaceuticals ha stretto accordi con la canadese Medicago per spartirsi Medio oriente e Nord Africa. Finora nella Penisola arabica sono morte 71 persone. Nella zona sono confluiti oltre 2 milioni di pellegrini per visitare la Mecca.


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